Troppo sport può causare dipendenza cronica?

Molte volte si è affrontato il tema dell’inattività fisica e delle sue conseguenze dannosissime, ma cosa accade quando la pratica sportiva diventa un pensiero fisso e martellante?

La Bigoressia o Anoressia Inversa è quel disturbo dell’Immagine Corporea in cui il soggetto (spesso sportivo) vede allo specchio un’ immagine (corpo reale) che non rispecchia la realtà o che non corrisponde a un suo modello (corpo immaginato).Egli non si sente a proprio agio con quella corporeità che vede gracile ed esile e questo disturbo colpisce per lo più i Body Builders.

Colpisce questa categoria di persone perchè essi sono gli sportivi dove l’aspetto fisico e l’accrescimento della massa muscolare rappresenta un aspetto primario e preponderante: l’Ipertrofia Muscolare è il fine di ogni sforzo in sala pesi.

Tutto ciò può divenire cronico ed esagerato e ciò porta a degli atteggiamenti tipici e ben riscontrabili:

  • evitare di uscire per cenare o pranzare fuori perchè non si può controllare ciò che si mangia;
  • pettinarsi e specchiarsi continuamente;
  • isolarsi gradualmente a livello sociale;
  • frequentare solo riunioni e circoli sportivi;
  • eccessiva cura dell’aspetto fisico (eliminazione continua di peli superflui, trattamenti cosmetici estremi, trattamenti di chirurgia estetica).

La Bigoressia è annoverata tra i disturbi appartenenti alla macrofamiglia delle “Dismorfofobie”. Il Corpo Dismorfofobico è quella:” Sensazione soggettiva di deformità o di difetto fisico, per la quale il soggetto ritiene di essere notato dagli altri, nonostante il suo aspetto rientri nei limiti della norma”(1)

Da vari studi psicologici si evince che il soggetto bigoressico considera lo Sport come una “luce in fondo al tunnel” nel bel mezzo di situazioni difficili alle quali sfuggire: frustrazioni lavorative, tensioni quotidiane, burn-out.

Quindi di fronte a pressioni ingestibili il soggetto affetto da bigoressia si rifugia nell’eccessiva pratica sportiva (invece delle droghe o del gioco d’azzardo).

Oltre alle cause viste precedentemente, il tutto è aggravato dalla visione che “traspare” dai Social Network e dai Mass Media a proposito della società odierna: il “Bello” è il tronista muscoloso, ricco e di successo nonchè la ragazza magrissima, magari con qualche ritocco estetico.

Ciò porta a Standard “imposti” lontani anni luce dalla realtà e ciò ha effetti devastanti sulla psiche ai nostri giorni.

In conclusione: l’attività fisica svolta in modo salutare, in compagnia e con le giuste “dosi” è assolutamente consigliata.

Il tutto seguendo il proverbio ottocentesco di Giuseppe Giusti:
“Il troppo stroppia – Il troppo è troppo
Del male ognuno lo sa; ma anco il bene quando passa i limiti, o scema di valore o induce a sospetto; e quando eccede cangiata in vizio la virtù si vede. “

  • (1) (Bollettino dell’Accademia delle Scienze Mediche di Genova, 1886)

Francesco Troiani

(Istruttore presso la “Si Sport Wellness E SPA”, Laureato in Scienze Motorie Sportive e della Salute (L-22) e Laureato in Scienze Motorie per la Prevenzione e la Salute (LM-67) )

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